SKUMA (2026)

SKUMA

Sceneggiatura, Regia e Montaggio di FABRIZIO GALLO

Colonna Sonora originale e Sound Design di GIUSEPPE GALLO

Prodotto da ASSOCIAZIONE CULTURALE SCHÉCCI ETS

Durata: 10′ circa.

Patrocini morali: PROVINCIA DI TARANTO, COMUNE DI TARANTO, XX GIOCHI DEL MEDITERRANEO TARANTO 2026

“SKUMA” è un’opera di video-arte sperimentale che funge da ponte tra il mito della ninfa Satyria e la Taranto del futuro. Attraverso l’uso di tecnologie di frontiera (IA), il progetto narra la resilienza e la metamorfosi del territorio, celebrando l’identità marittima della città in vista dei Giochi del Mediterraneo.

Il progetto promuove una narrazione di Taranto alternativa e poetica, capace di superare gli stereotipi industriali per focalizzarsi sulla bellezza, sul mito e sull’innovazione tecnologica. L’opera mira a rafforzare il senso di appartenenza della comunità e a veicolare un’immagine internazionale della città come capitale della cultura e del cambiamento sostenibile.

Visione e Genesi del Progetto

“SKUMA” si configura come un’opera cinematografica sperimentale d’avanguardia, concepita per esplorare i temi della metamorfosi e della continuità storica attraverso il linguaggio della video-arte contemporanea. Il progetto affonda le sue radici in un rigoroso lavoro di ricerca letteraria e mitologica: l’ispirazione muove dalle atmosfere delle Fiabe Italiane di Italo Calvino per ricollegarsi, in un flusso narrativo coerente, alle origini ancestrali della città di Taranto.

Il cuore del racconto è la trasfigurazione della ninfa Satyria, figura cardine del mito di fondazione ionico, nella “Sirena Skuma” (la schiuma del mare). Questa transizione non è solo un espediente narrativo, ma una potente metafora dell’identità tarantina: un’essenza fluida e inafferrabile che, proprio come l’acqua, non svanisce mai, ma muta costantemente forma per resistere al tempo e rigenerarsi.

L’Innovazione Tecnologica come Linguaggio Estetico

L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale Generativa non rappresenta una semplice scelta tecnica, bensì il pilastro di una precisa estetica cinematografica. L’IA diventa lo strumento privilegiato per dare corpo all’onirico e rendere visibile l’astratto, permettendo di visualizzare paesaggi mentali e trasformazioni mitologiche che superano i limiti della ripresa tradizionale.

Questa cifra stilistica proietta il progetto nel solco della modernità, allineandosi perfettamente alla visione dei Giochi del Mediterraneo: trasformare Taranto in un laboratorio di innovazione e un hub per la creatività digitale internazionale.

Dalla Mitologia alla Profezia: Il Messaggio Etico

L’opera non si esaurisce nella celebrazione del passato. Attraverso il recupero del mito della fondazione, “SKUMA” approda a una vera e propria visione profetica per l’avvenire della città. Il claim centrale, “La vita è trasformazione”, dialoga direttamente con la condizione attuale del territorio.

Taranto, come la ninfa Satyria, vive oggi una fase di mutazione profonda: un passaggio cruciale verso un modello di sviluppo sostenibile, in cui lo sport, la cultura e la bellezza diventano i nuovi motori del cambiamento. L’appuntamento di Taranto 2026 emerge così come il simbolo tangibile di questa rinascita, il punto di arrivo e di ripartenza di una comunità che riscopre la propria vocazione mediterranea.